Tuttavia, noi non siamo gente normale...no non proprio,anni di menti a bagno maria in acqua salata, di cervelli in costante pericolo di narcosi da azoto, producono pensieri strani, è cosi mentre assorbivamo la bella notizia seduti in una tiepida giornata di febbraio al sole di Calafuria la famosa dichiarazione stava per enunciarsi.
"Eh sarà uno/a piccolo/a subbo/a!" e sì il nascituro non ha ancora visto la luce, non è ancora sgusciato dal suo rifugio fluttuante di liquido amniotico, che il genitore subbo ne sogna il futuro a bagno maria... Ragazzi che ci volete fare siamo fatti così.
Al che mi è sembrato giusto mandare al mio amico l'immagine sottostante che ben concretizza i suoi pensieri in narcosi.
Beh dai ragazzi sognare non costa nulla... ma qualcuno si è spinto decisamente oltre, mentre per la vignetta qui sopra non c'è bisogno di spiegare troppo, la seconda è proprio solo per sub, solo noi menti malate potevamo capirla...non credete?
La terza invece potrebbe essere una riflessione del tutto legittima della nostra condizione di sub/mare-dipendenti, citando una frase di John Travolta dal film "Senti chi Parla" : "Nove mesi per uscire da un posto, ed il resto della vita a cercare di rientrarci", contesto diverso ma direi del tutto assimilabile.
Buone Bolle!
Fabrizio Gandino
"Subacqueodisuperficie"
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